Spokom - Sporadike Komunicazioni - Petrivelli Stefano

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Comunità di recupero

 

Mi chiamo Uganda. Ho quasi 30 anni.
In vita mia non ho fatto niente.
Non ho realizzato un cazzo.
Sia per poca capacità sia per poca fortuna.
Ho sempre disatteso tutti e chiunque.
Ho mancato le poche occasioni che mi sono state
concesse.
Mi dovrei struggere per tutto ciò:
una voce ad alto volume 
si alza dal piattume istituzionale del mio
cuore.
Sti cazzi!
Per tutto!
Chissenefrega!
Per tutto ciò che non ho ottenuto.
Per tutto quello che malgrado gli sforzi non mi hanno dato.
Per tutte le donne che non sono riuscito a conquistare
e che nella maggior parte delle volte non mi hanno voluto
o anzi non mi hanno ritenuto degno.
Sono io quello tosto.
Quello con tante rughe sotto gli occhi stretti.
Ancor più stretti al mattino.
Un personaggio da manga dagli occhi biechi.
Sono io quello che scrive bene quando soffre.
Sono io quello che non vi lascia stare.
Sono io che non vi voglio più stare a sentire.
Occhio!
Questo è tutt'altro che un piagnisteo:
è il mio atto di rivolta contro 
le carriere a tutti i costi,
contro l'arrivismo sfrontato,
contro l'amore svalutato e venduto.
Sempre contro mai pro.
Pro-secco, pro-caccolese, 
[pro-veIndiziareControAssassiniPotenziali. Adieu dalla terra d'Africa in suolo estero. Adieu da questo circolo di cronici beoni ubriacati da se stessi.
Roma 03-09-2008  a me stesso

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