Spokom - Sporadike Komunicazioni - Petrivelli Stefano

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Medioeval

 

Mentre guardo il mio niente egli si forma come sciabola
                                      [trasparente che mi dilania.
Dilania lo spirito funesto di un essere impuro.
Infedele che sotto le mura eterne di sta mecca illusoria grida
                                       [le sue bestemmie al vento.
Imprecazioni di vario tipo e variopinte di genio.
Geniaccio delle Aule nascoste sotto monti fatati di cui non si
                                                   [conosce l'età.
Età che ogni anno cambia.
Cambia in peggio.
Il peggiore degli atti dell'umanità è quello di trascinarsi.
Tutti si trascinano e sopravvivono.
Pure quelli che si ritengono realizzati e riusciti nella vita.
Si trascinano stanchi appoggiandosi ad alabarde consumate che
                         [portano un vessillo nero di un falso re.
Sulle loro teste si ergono elmi che non li proteggono ma ne
                                     [appesantiscono solo il capo.
Gli occhi iniettati di un odio venefico.
Un odio che non li sorregge più.
Hanno armature fatte di un metallo forgiato nel sangue della terra.
Il suolo ora le reclama poiché il loro dovere è stato compiuto.
Tutti ci trasciniamo e ci sopportiamo a vicenda.
Situazioni tragiche che lasciano segni in ognuno.
Strascichi maestosi di lunghezza infinita fatti di quello che si
                                 [chiamerebbe dolore ma di cui non
                                              [si può mai parlare.
Se uno vuole essere triste c'è sempre chi ti deve correggere e dire
                                    [che così non otterrai niente.
Io l’ho già ottenuto ciò che voglio.
Sei tu che ti ostini con i tuoi anatemi da frate d'abbazia.
E sei tu che mi turbi il quieto vivere con commenti patetici che
                              [potrebbero essere stati pronunciati
                          [da animali di basso rango intellettivo.
Sei tu che decidi???
La mia decisione di guerriero l'ho già presa.
E combatto per essa.
Senza dubbio alcuno.
Roma 06-03-2003  

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