Spokom - Sporadike Komunicazioni - Petrivelli Stefano

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Mistero della fede

 

Non avendo altro da dire
o da fare 
ritorno sui miei passi:
piacevoli non c'è che dire
ma sono sempre gli stessi, 
vecchi, logori, passi 
lenti e rimbombanti.
Si odono nelle scene 
consumate della mia vita:
scene sempre uguali.
Scene che si ripetono 
e che muoiono all'ombra
di un crepuscolo 
che ogni giorno diventa 
sempre più cupo.
Mi arrangio 
tra alberi di arancio 
ed arancini andati a male:
niente balli esotici 
a rasserenare le mie serate.
Nessuna donna profumata al 
mio fianco ormai sblusato.
Nessuna soddisfazione reale!
Ma non importa. 
Sarà sempre un giorno nuovo
quello che vedo quando mi alzo 
ad ogni ennesimo mattino.
Mattine infinitesimali dal punto di vista
del valore 
ma di quantità assai limitata dal 
punto di vista numerico.
Siamo esseri già stabiliti.
Esseri tutto sommato sciocchi.
Esseri che potrebbero essere scambiati con altri 
e nessuno ci farebbe caso 
o se ne dispiacerebbe.
Basta con questo 
distruttivismo
ogni tanto mi dico.
Preferisco lasciare agli altri 
il ruolo di salvatori di sta patria
per la quale non ho effettuato 
neanche il giuramento.
Infedele nei secoli.
Roma 07-07-2005  

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